Funerale

 

 

 

Che è ‘sto baccano? Sarà mica la marmitta?”

“A me sembrano gli ammortizzatori…”

Alfio e Bartolo, amici del defunto, furono distolti dal cordoglio dal rumore che a intervalli regolari proveniva dal carro funebre.

Il defunto in verità, prematuramente compianto per un caso di morte apparente, al risveglio s’era trovato in quell’angusto scrigno, ed aveva preso a tamburellare per palesarsi vivo.

Lo faceva con discrezione, avendo capito d’essere ad un funerale, e non volendo dunque disturbare più di tanto.

Quando infatti recepì il fastidio che quel suo picchiettare destava negli astanti, s’adattò a richiamare l’attenzione in modo più discreto.

Psssss, psssss….”, prese a sibilare al buio, orientandosi per quanto poté in direzione di Alfio e Bartolo, le cui voci gli pervenivano distinte.

“Senti niente?”, fece Alfio.

“Si. Una ruota che si sgonfia”

“Che catorcio,sta carrozza. Non era meglio un tiro a otto?”

Richiamarono l’attenzione dell’autista, che cambiò una ruota a caso.

Dopodiché non s’avvertirono altri sibili o squittii.

Il defunto fu tumulato in orario tra il cordoglio generale.

 

 

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