umorismo
 
Cerca alla fine di misurarli accostandovi discretamente una penna, ma il suo gesto viene interpretato come una richiesta di intervento dal relatore sul palco, che lo invita con un “Prego!”
Il Mannella sorpreso fa scena muta, e questo gli vale la sconfitta in finale.

Attraversa un periodo di afasia nel quale si dà allo studio della tromba jazz, suonandola nell’armadio per attutire il clamore. Ciò purtroppo non gli impedisce di alienarsi la simpatia dei condomini, che un giorno irrompono in casa celati da cappucci del ku klux klan, e liquefano lo strumento in una soluzione acida di nuova formulazione, che vale loro la candidatura al Nobel per la Chimica. Durante la premiazione i condomini chimici rimangono soggiogati dai padiglioni auricolari di un filosofo in prima fila, e tentano misurarli accostandovi discretamente una penna. L’epilogo è immaginabile in ottemperanza alle teorie corrive sulla ciclicità delle premiazioni in un sistema di riferimento galileiano.

Ritorna alla scrittura umoristica in forma di racconti.

E' finalista al premio Massimo Troisi 2005. Ivi non trova padiglioni auricolari di filosofi, ma ugualmente non vince.
Nel 2006 pubblica Non gettate cadaveri dal finestrino, nel 2012 Il killer dei qwerty.
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