articolo del 23.01.2007
di Olga Campofreda |
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IL LIBRO Nelle librerie è apparso in punta di piedi
un volumetto nero dell’editore Coniglio. Il titolo «Non gettate
cadaveri dal finestrino», Gero Mannella l’autore. Ci si accosta
al libro con la curiosità propria di ogni casertano che riconosce
la propria origine in quella dell’autore, nato a Caserta nel 1961.
Voci di corridoi editoriali accostano la sua scrittura a quella di Calvino,
Pennac, Perec; ma affinché non si cada troppo nel panegirico, affinché
l’accostamento non appaia azzardato, ci limiteremo a sottolineare
ciò che Gero Mannella e questi grandi nomi della scrittura umoristica
hanno in comune oltre al virtuosismo linguistico più o meno riconosciuto:
far morire dal ridere in modo convulsivo, quasi deleterio fisicamente.
Non nasce scrittore Mannella ma, dopo la formazione da informatico, approda
solo nel 2005 al laboratorio di scrittura «Achille Campanile»,
che lo avvicinerà irrimediabilmente al mondo della scrittura umoristica
e del non-sense. «Non gettate cadaveri dal finestrino» è
la sua prima pubblicazione: la storia dell’ispettore Liberovici
che soffre la vista del sangue e si trova ad affrontare il misterioso
caso di un serial killer che getta cadaveri dai finestrini dei treni.
Per chi voglia saperne di più, www.geromannella.com. |