Il Vangelo Palindromo di Gabriele de Simon

Noi mortali che a stento vi mettiamo insieme 2 o 3 parole, coi “topi non avevano nipoti” o “Irene cerca sacre ceneri”, accusiamo le vertigini nello scorrere le 4 pagine del palindromo più lungo al mondo, pensando sia una metafora della circolarità dell’Universo, della potenzialità della Biblioteca di Babele.
E a come possa essere costruito, senza fondamenta, partendo dal centro e allontanandosi da un lato e dall’altro. La ragione di una vita.

Il cuore intanto di quest’opera immane ed invisibile è:

Da ore Simone rasa mare.
È capace e va! Nauta laido,
a ira leggeri ami meri sollevi là!
E là è Dio! Suol ridarti amore!
Pietro con Gesù segnò cortei.
Però mai tradirlo! (uso ideale!)
A livello sì remi:
mai regge l’aria; odia la tua nave!
E capace era, ma s’arenò! Misero!
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