Come un’epifania, ma senza scopa

L’allegria scopri che non va mai via del tutto, è latente, ti prende sovrappensiero come un’epifania, anche nei momenti più cupi. Non hai tempo di realizzarlo, vorresti capire cosa la innesca, come arriva a pervaderti nei luoghi più svariati, per esempio qui, lungo il sentiero di un bosco. Per fortuna non c’è nessuno, che a volte è una cosa che non riesci a tener dentro, ti viene di manifestarla nei modi più bislacchi.
“E meno male”, direbbe qualcuno.
“E meno male ‘sto cazzo”, replicherei io.
Mi ha fatto pure scivolare il dito sulla tastiera, volevo dire allergia.
Non posso stare sotto una cazzo di pianta che starnutisco e mi prudono le palle degli occhi. E non ho nemmeno un antistaminico a portata di mano.

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